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CIBO LO SAPEVI CHE

Droni e robot nei campi per aiutare l’agricoltura post fase 2

Drone

Droni. L’agricoltura 4.0 di precisione rappresenta il futuro dei campi ed entro due anni mira a coinvolgere il 10% della superficie coltivata in Italia con lo sviluppo di applicazioni – sottolinea la Coldiretti – sempre più adatte alle produzioni nazionali su diversi fronti: dall’ottimizzazione produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi aziendali, dalla minimizzazione degli impatti ambientali con sementi, fertilizzanti, agrofarmaci fino al taglio dell’uso di acqua e del consumo di carburanti.

Droni, l’agricoltura del futuro post Covid 19

Arrivano i robot salva raccolti nei campi italiani rimasti senza lavoratori a causa dell’emergenza coronavirus con la svolta tecnologica dell’agricoltura 4.0. Dai droni che verificano in volo lo stato delle colture ai sistemi informatizzati di sorveglianza per irrigazioni e fertilizzanti. Dall’impiego di trappole tecnologiche contro i parassiti dannosi alla blockchain per la tracciabilità degli alimenti fino al personal shopper digitale nel carrello. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti. Una evoluzione del lavoro nei campi che sul Portale del Socio della Coldiretti ha portato alla creazione di Demetra il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico.

Droni - Trattore
immagine trattore

Droni, superare il digital divide

“Un sistema – evidenzia la Coldiretti – per una gestione efficiente e sostenibile delle colture e affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici. I robot sono poi sempre più al centro dell’attività agricola per monitorare e bloccare i nuovi parassiti alieni che distruggono i raccolti, per risparmiare fino al 95% di acqua per l’irrigazione e nell’allevamento e per gestire in automatico serre di coltivazione senza l’intervento umano. Le opportunità offerte dall’agricoltura 4.0 con l’utilizzo dei Big Data Analytics e del cosiddetto “Internet delle cose” rischiano però spesso di non poter essere colte a causa dei ritardi nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane. Esiste purtroppo – evidenzia la Coldiretti – un pesante “digital divide” tra città e campagna dove le nuove tecnologie sono uno strumento indispensabile per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire.

Droni - Antico Carro
foto di un antico carro

Campi altamente tecnologici

“L’obiettivo è introdurre sistemi digitali altamente tecnologici all’interno dei processi produttivi e tecnologie moderne. Finalizzate ad ottenere l’aumento della produttività accompagnata, però, dalla riduzione dei costi e da un aumento della sostenibilità ambientale. Le nuove tecnologie digitali per l’agricoltura 4.0 di precisione sono uno strumento strategico. Per ripartire da un presente che deve fare i conti con una emergenza, quella del Covid-19. Che ci sta mettendo a dura prova ma che ha anche fatto scoprire l’importanza di una tecnologia che attende solo di essere applicata al meglio – afferma Prandini presidente di Coldiretti -. Vogliamo accelerare la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. Promuovendo la distintività e l’identità dei nostri prodotti e dei nostri territori con le giuste figure professionali all’interno delle aziende. Se siamo primi nel mondo nel cibo dobbiamo essere primi nel mondo anche nelle tecnologie che lo supportano”. 

Droni - Campo Patate
foto campo di patate
Droni e robot nei campi per aiutare l’agricoltura post fase 2 ultima modifica: 2020-06-05T10:00:00+02:00 da Stefano Venditti
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