I CAMPOBASSANI RACCONTANO CAMPOBASSO

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CHIESE LO SAPEVI CHE

Fra Immacolato un servo di Dio verso la beatificazione

Fra Immacolato Brienza Bis

“Fra Immacolato è colui che riempie le reti e restituisce speranza ai tanti silenziosi operai.Il suo letto di dolore è un altare di immolazione sempre più elevata”. Così definì il frate campobassano il suo postulatore per la causa di beatificazione Don Fabio Di Tommaso. Un punto di riferimento per tutti i campobassani, e non solo. Per tutti i fedeli e i pellegrini che negli anni hanno visitato la casa del frate nel cuore della città di Campobasso

Il sorriso oltre la sofferenza fisica

“Perché venite da me, a Campobasso c’è già un Santo”. Così Padre Pio si rivolse ad alcuni fedeli che giunsero a San Giovanni Rotondo. Queste parole fanno comprendere quanto sia elevata la figura di Fra Immacolato Brienza. Quanto la sua personalità, la sua vita, la sua fede sia immensa. Quanto la sua guida spirituale sia diventata punto focale per migliaia di fedeli. Un esempio fulgido e reale di una vita dedicata a Dio. Una vita carica di dolore che, però, non è riuscito a scalfire il suo sorriso, la sua enorme benevolenza. Il suo abbraccio era sempre pronto ad accogliere coloro che avevano bisogno di conforto. Il suo cuore era sempre pronto a donare amore. Il suo verbo era sempre pronto a rassicurare i fedeli. La sua fede era sempre pronta a tracciare la giusta via per l’incontro con Dio dei pellegrini che si avvicinavano al suo letto.

Fra Immacolato, alcuni cenni biografici

Fra Immacolato Giuseppe di Gesù, Aldo Brienza, nasce a Campobasso il 15 agosto 1922 da Emilio e Lorenza Trevisani. Il padre commerciante, la madre casalinga nella numerosa famiglia di sette figli.Il 25 marzo 1943 riceve da Mons. Secondo Bologna il sacramento della Confermazione. Frequenta la Scuola Elementare “F. d’Ovidio”, le medie e la scuola di Ragioneria “L. Pilla”.Ha quasi 15 anni quando una mattina è colpito da una fitta di dolore ai piedi “come di un chiodo che li trafigge da parte a parte”. Da questo momento, assistito amorevolmente dalla famiglia, non abbandona più il letto. Lo stato di salute peggiora, eppure “per cinquanta anni, non un lamento, non un attimo di sconforto, non un momento di commiserazione, nulla”. Scriverà in una lettera. “Benedico il Signore, perché neppure chi mi è intimo si accorge della profondità dei miei dolori” (Lettera a P. Valentino Macca 17.12.1955).(fonte https://fraimmacolato.wordpress.com/)

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fonte foto http://www.parrocchiavinchiaturo.it

Fra Immacolato, il suo ingresso nei Carmelitani Scalzi

Nel 1943, il giorno dell’Annunciazione, entra nell’Ordine Secolare Carmelitano con il nome di Fra Giuseppe dell’Addolorata. Ormai costretto a letto in maniera irreversibile, ottiene il privilegio di appartenere all’Ordine Carmelitano con lettera-rescritto del 2 marzo 1948. L’11 maggio 1948 celebra la professione solenne dei Consigli evangelici di povertà, obbedienza e castità nelle mani del P. Romualdo di S. Antonio. Con la professione il nome religioso diventa per tutta la vita Fra Immacolato Giuseppe di Gesù.Il 13 aprile 1989, all’età di 67 anni, si spegne nella pace e il giorno seguente vengono celebrate le esequie di suffragio nella Cattedrale di Campobasso con la partecipazione silenziosa e attonita di un grande folla.(fonte https://fraimmacolato.wordpress.com/)

Casa Fra Immacolato

Il ricordo dell’Arcivescovo Bregantini nel 30° della morte

“Dell’ordine dei Carmelitani, Aldo Brienza, per tutti Fra Immacolato è silenzioso testimone di fede. La sua figura richiama all’attenzione centinaia di fedeli campobassani e delle regioni limitrofe che si recano nella casa, luogo di dolore e speranza come una meta di pellegrinaggio. Vorremmo che la casa di Fra Immacolato diventi il sogno di Campobasso, una casa aperta a tutti. Pellegrini, fedeli, devoti, un piccolo Santuario per il capoluogo del Molise. Ha vissuto la vocazione e la sofferenza nel letto della sua casa. Quella che di fatto è come una piccola grande Chiesa di grazia e benedizione. La casa dove ogni seconda domenica del mese si ritrovano i giovani per pregare, riflettere, per chiedere luce e forza. Ci vogliono esistenze che gridano silenziosamente il primato di Dio. Ci vogliono uomini che trattano il Signore da Signore, che si spendono nella sua adorazione, sotto il segno della gratuità e senza umano compenso”

Veduta Del Centro Murattiano Di Campobasso
fonte foto di copertina  http://luigicalabrese1.blogspot.com/
Fra Immacolato un servo di Dio verso la beatificazione ultima modifica: 2020-05-20T10:00:00+02:00 da Stefano Venditti
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