INTERVISTE STORIE

Giovanni Curci il nonno delle anime dei bambini

Giovanni Curci - Angelo Foresta

Volontario per passione, nonno per vocazione, angelo custode per professione. Un cuore ricolmo d’amore, una persona che ha fatto sempre del bene nella sua vita e che nell’età della pensione ha voluto dedicare tutto il suo tempo ad una vera e propria missione. Un uomo di vecchio stampo forgiato da una grande umanità che si percepisce attraverso il suo sguardo che è, nel contempo, tranquillo ma fiero e sincero. E’ questo in sintesi l’identikit del signor Giovanni Curci il “nonno” che si prende cura delle tombe dei bambini e, più in generale, di tutte le tombe che sono abbandonate, sia nel cimitero vecchio sia in quello nuovo.

Giovanni Curci punto di riferimento

A Natale, nelle feste comandate, sotto il sole, sotto la pioggia, sotto la neve. Il signor Giovanni è sempre presente al suo posto. Negli anni è diventato il punto di riferimento per parenti e familiari dei defunti. In lui la cittadinanza, e le persone che giungono da fuori città, ha trovato un amico. Un sostegno morale, un aiuto concreto ogni volta che si reca a visitare i propri cari. Il signor Giovanni, infatti, conosce meglio delle sue “tasche” le aree presenti nel cimitero e, quindi, spesso riveste anche il ruolo di ufficio informazioni. Per rintracciare la sepoltura terrena di quelle persone di cui non si hanno dei precisi riferimenti se non il nome e cognome. Il signor Giovanni non si limita solo a dare informazioni ma si prodiga soprattutto nell’aiutare chi è in difficoltà a raggiungere i propri defunti che sono tumulati nei piani alti delle strutture.

Giovanni Curci - Angeli

Giovanni Curci e la sua missione

“I morti pregano per me e se riesco ancora a camminare sulle mie gambe è grazie alla loro intercessione” è solito affermare il signor Giovanni che nelle sue parole e nei suoi gesti riesce a dar vita a una grande fede. “Durante la mia permanenza alle dipendenze del Comune ho lavorato, alla fine degli anni ‘90, anche nell’ufficio comunale al cimitero. In quel luogo ho lasciato il mio cuore e mi ero ripromesso che quando sarei andato in pensione avrei continuato a prendermi cura dei defunti e delle loro tombe. E così è stato! Nel 2000 sono andato in pensione e, quindi, cambiando il mio status ho deciso di diventare un volontario. Grazie all’associazione “Santo Stefano” iniziai la mia opera quotidiana di assistenza. Mi si stringeva il cuore a vedere le tombe dei bambini abbandonate, ornate da una sola e piccola croce in legno”.

Giovanni Curci - Angelo Che Dorme

Giovanni Curci il nonno delle anime dei bambini

“Tombe, forse, che ospitavano bambini la cui madre decise di interrompere la gravidanza. Bambini che avevano già dovuto vivere un destino infame. Quindi, non potevano essere nuovamente abbandonati in una terra fredda. Allora mi venne l’idea di adornare le tombe e di renderle più consone al ricordo dei piccoli deceduti. Da solo non sarei riuscito a far nulla. Anche perché serviva una certa quantità di denaro. Trovai un valido supporto in Domenico Clera, che non mi lasciò neanche spiegare il progetto che mi disse subito di si. Da allora nessuna tomba è più isolata al suo triste destino. Nessun bambino si sente più solo nel cimitero di Campobasso. Ogni tomba ha il suo mazzo di fiori finti. Ogni loculo ha il suo fiocco bianco. Ogni lapide ha la sua targhetta con il nome del bambino. Ogni luogo viene curato con amore quotidiano come se fossero i miei nipoti acquisiti”.

Giovanni Curci - Angelo Che Prega

Giovanni Curci e il suo impegno civile

“Mi si stringeva il cuore di commozione e di dolore ogni volta che vedevo arrivare una cassettina dall’ospedale contenente le spoglie mortali di un bambino. Non potevo rimanere indifferente ad un simile evento, non potevo far finta di nulla, non potevo lasciarli nuovamente soli, erano comunque bambini!” Un benefattore di altri tempi che ha seguito la voce del suo cuore, che ha voluto realizzare dei fatti concreti per dare una degna sepoltura a tutti ed in particolar modo ai bambini. Tra le altre cose, l’amministrazione comunale di palazzo San Giorgio ha approntato una delibera su misura per il signor Curci affinché lo stesso possa lavorare e prestare la sua opera meritoria in perfetta tranquillità, sotto ogni punto di vista in particolar modo legale ed assicurativo. A tal proposito il signor Giovanni si è tesserato con l’associazione di quartiere di “Campobasso Nord”, suo rione di residenza.

Giovanni Curci - Angelo Che Sorride

Il suo ruolo importante

“Debbo ringraziare sia l’amministrazione sia il comitato di quartiere. Mi hanno permesso di continuare a stare vicino ai defunti e a prendermi cura dei bambini. Sono a completa disposizione di tutti e ci tengo a precisare che non accetto ne offerte in denaro ne regali di sorta perché quello che faccio lo faccio dal più profondo del cuore. La miglior ricompensa per me è rendermi utile al mio prossimo e nel mio piccolo essere di conforto a tutti coloro che non riescono a darsi pace dopo la perdita di una persona cara. Non potevo certo lasciare le tombe dei bambini senza neanche un fiore. Senza una targhetta dove si poteva leggere il nome. Senza un minimo di cura del verde che le circonda. E’ un dovere morale e civile prendersi cura dei propri cari defunti e, la dove non è possibile per i familiari, intervengo io”.

Angelo Con Uccellino

Il dolore della morte

Ma i compiti del signor Giovanni non hanno confini, il suo ruolo è quello di prendersi cura del cimitero in senso generale. In passato, infatti, si occupava anche della manutenzione delle aree verdi che si trovano all’ingresso del nuovo cimitero, compito ora affidato ad una ditta esterna, o di cambiare le lampadine fulminate delle lampade votive presenti nei pressi delle tombe, che tutt’ora svolge con profondo senso del dovere. Una presenza costante e discreta che grazie al suo impegno incondizionato è riuscito a rendere meno triste e meno sconsolato un luogo che per antonomasia è abbinato al dolore e alla disperazione. Un nobile cavaliere che vive oggi giorno e che cerca di combattere il dolore della morte.

 Angioletto
Stefano Venditti

Autore: Stefano Venditti

Stefano Venditti nasce a Campobasso il 01/11/1973. La passione per la scrittura e per il giornalismo matura già in tenera età quando alle scuole medie, al Convitto Nazionale “Mario Pagano”, diventa direttore del giornalino scolastico “Mare Nostrum”. Crescendo il suo desiderio di scrivere e di raccontare storie inedite aumenta e decide di improntare il suo percorso professionale proprio al mondo del giornalismo e della comunicazione frequentando anche corsi e master specialistici a Roma e Milano sia nel campo dell’informazione religiosa, sia sportiva, anche televisiva, sia di web journalism. Dal 1997 svolge la professione di giornalista e di addetto stampa e nel 2000 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti del Molise nella sezione pubblicisti. Proprio per aumentare il proprio bagaglio culturale compie esperienza in tutti i campi della comunicazione e del giornalismo: quotidiani, settimanali, mensili, radio, tv, internet, web tv e dirige varie testate ed uffici stampa. Il periodo più formante a livello professionale lo svolge all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo” di Campobasso e nell’ufficio stampa del Cip Molise. Ma la sua vera passione è lo scrivere soprattutto di notizie che spesso non trovano il meritato risalto sugli organi di stampa. La sua aspirazione lo porta anche a tenere lezioni di giornalismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Campobasso e alla creazione di diversi giornali scolastici con il progetto “Newsparer game”, ma anche all’interno di programmi formativi di alcune associazioni di volontariato campobassane. E’ stato anche relatore di alcuni seminari sullo sport paralimpico della formazione continua promossi ed organizzati dall’ODG del Molise. Dal mese di giugno del 2018, con la moglie Maria e il figlio Marco, si è trasferito in Emilia Romagna per trovare nuovi stimoli e per allargare il proprio orizzonte professionale
Giovanni Curci il nonno delle anime dei bambini ultima modifica: 2019-11-06T19:55:37+01:00 da Stefano Venditti

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