EVENTI TRADIZIONI

L’infiorata, l’omaggio alla Madonna del Monte

Infiorata Foto Di Gino Calabrese (4)

È tradizione a Campobasso chiudere il mese di maggio, dedicato alla Madonna, con la tradizionale Infiorata. L’organizzazione dell’Infiorata è demandata ad ogni cittadino, ad ogni quartiere, del borgo antico o del moderno centro Murattiano, che attraverso la realizzazione di quadri religiosi rende omaggio alla Madonna del Monte. Grazie al sapiente utilizzo dei petali di fiori i campobassani realizzano delle vere e proprie opere d’arte lungo le strade cittadine.

Il pomeriggio del 31 maggio

Questa è la data simbolo del mese di maggio per i campobassani. Dopo aver trascorso l’intero mese nella preghiera, andando a messa tutti i giorni nella chiesa sulla sommità dei Monti, l’ultimo giorno l’estrosità dei cittadini prende corpo. Per quello che è a tutti gli effetti un evento ci si prepara con grande gioia.

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uno dei quadri dell’Infiorata – foto Gino Calabrese

Il primo step è quello della raccolta dei fiori e dei loro petali. Gli stessi fungeranno da pennello per la realizzazione dei quadri a sfondo religioso che andranno a costituire il percorso cittadino dell’Infiorata. Percorso che inizia dal piazzale antistante la chiesa dove è custodita la statua della Madonna del Monte. Prosegue poi lungo i vicoli del centro storico e lungo le strade più larghe e moderne del centro Murattiano. La città si trasforma in un lungo manto colorato di petali di fiori e erba.

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via Chiarizia – foto di Gino Calabrese

L’organizzazione dell’Infiorata è sentita dalla popolazione. Dopo la realizzazione dei quadri sacri la statua della Madonna viene portata in processione a spalla. La mattina del 31 maggio gli abitanti e i commercianti adornano il manto stradale con petali di fiori e zolle di erba. Tra le più gettonate disegni geometrici, simboli religiosi, invocazioni a Maria. I quadri devono rimanere intatti fino al passaggio della Madonna.

L’Infiorata

I numerosi turisti sono costretti ad assieparsi lungo i bordi delle strade per evitare di rovinare il lavoro sapiente di tanti cittadini devoti alla Madonna. Adulti, anziani, bambini, si prodigano per realizzare il quadro più bello da dedicare alla mamma di Gesù che è anche la mamma di tutti i campobassani

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Piazza Prefettura – foto di Gino Calabrese

L’origine della tradizione delle Infiorate

Nel 1263 un sacerdote boemo passando da Bolsena celebrò la messa sull’altare di Santa Cristina. Durante la celebrazione venne assalito da dubbi sulla trasformazione dell’ostia e del vino. Fu a quel punto che dall’ostia iniziò a sgorgare sangue e la notizia raggiunse il Papa che richiese i paramenti macchiati di sangue.

processione della Madonna -Foto Di Gino Calabrese
il centro di Campobasso – foto di Gino Calabrese

Durante il tragitto da Bolsena ad Orvieto gli abitanti dei luoghi attraversati rendevano omaggio spargendo fiori al passaggio. L’origine dell’Infiorata di Campobasso risale al 1905. In tale data il vescovo di Bojano-Campobasso diede in “perpetuo godimento” la chiesa ai frati e questi si impegnarono ad effettuare lavori di restauro. La chiesa fu inaugurata il 30 maggio 1911 e il mattino seguente la Madonna fu portata in solenne processione per le vie della città. Iniziò così la tradizione della processione a chiusura del mese di Maggio.

Stefano Venditti

Autore: Stefano Venditti

Stefano Venditti nasce a Campobasso il 01/11/1973. La passione per la scrittura e per il giornalismo matura già in tenera età quando alle scuole medie, al Convitto Nazionale “Mario Pagano”, diventa direttore del giornalino scolastico “Mare Nostrum”. Crescendo il suo desiderio di scrivere e di raccontare storie inedite aumenta e decide di improntare il suo percorso professionale proprio al mondo del giornalismo e della comunicazione frequentando anche corsi e master specialistici a Roma e Milano sia nel campo dell’informazione religiosa, sia sportiva, anche televisiva, sia di web journalism. Dal 1997 svolge la professione di giornalista e di addetto stampa e nel 2000 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti del Molise nella sezione pubblicisti. Proprio per aumentare il proprio bagaglio culturale compie esperienza in tutti i campi della comunicazione e del giornalismo: quotidiani, settimanali, mensili, radio, tv, internet, web tv e dirige varie testate ed uffici stampa. Il periodo più formante a livello professionale lo svolge all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo” di Campobasso e nell’ufficio stampa del Cip Molise. Ma la sua vera passione è lo scrivere soprattutto di notizie che spesso non trovano il meritato risalto sugli organi di stampa. La sua aspirazione lo porta anche a tenere lezioni di giornalismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Campobasso e alla creazione di diversi giornali scolastici con il progetto “Newsparer game”, ma anche all’interno di programmi formativi di alcune associazioni di volontariato campobassane. E’ stato anche relatore di alcuni seminari sullo sport paralimpico della formazione continua promossi ed organizzati dall’ODG del Molise. Dal mese di giugno del 2018, con la moglie Maria e il figlio Marco, si è trasferito in Emilia Romagna per trovare nuovi stimoli e per allargare il proprio orizzonte professionale
L’infiorata, l’omaggio alla Madonna del Monte ultima modifica: 2019-06-11T12:10:36+02:00 da Stefano Venditti

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