I CAMPOBASSANI RACCONTANO CAMPOBASSO

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NATURA VALORI

L’archeologia si realizza anche sui campi agricoli

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Archeologia applicata e tanta tenacia. Munito della sua macchina fotografica, del suo taccuino e del suo ineguagliabile fiuto l’agronomo campobassano, originario di San Biase, Michele Tanno in oltre 40 anni di studi e di ricerche ne ha salvaguardate e salvate di piante autoctone. Grazie ai suoi continui e mirati viaggi in lungo e in largo per il Molise Michele Tanno è riuscito, in quella che potrebbe definirsi a tutti gli effetti come una spedizione archeologica, a trovare piante che erano al limite dell’estinzione.

Archeologia attiva sul territorio

Tanno è riuscito a promuovere alle nuove generazioni di campobassani e molisani tutto il patrimonio e la cultura racchiuso in ogni piccola foglia. In ogni piccola gemma, in ogni frutto quasi dimenticato dal presente ma fortemente vivi nelle memorie degli anziani e delle generazioni passate. Il frutto di tutti questi anni di studi e ricerche è stato presentato all’interno del Vivaio regionale “Selva del Campo”. Luogo dove, grazie alla lungimiranza delle Istituzioni Locali e alla tenacia del dottor Tanno, sono state messe a dimora oltre 400 piante di mele, pere e sorbo autoctone. Obiettivo? Tentare di ridar vita e vigore ad un settore, quello agricolo, che potrebbe ridare una scossa positiva all’economia. Come? Puntando sulle eccellenze organolettiche e qualitative dei prodotti locali. In questo caso made in Molise

Archeologia - Michele Tanno
Michele Tanno

Archeologia applicata alla ricerca

Un elogio al vasto patrimonio di piante da frutto antiche presente in regione, una rivalutazione dell’agricoltura che non deve essere vissuta come un’attività marginale. Un’esaltazione dell’ambiente incontaminato ancora presente in Molise. E’ quello che ha voluto organizzare la Regione Molise con l’inaugurazione del campo madre di Campochiaro. Secondo i progetti dovrebbe essere solo il primo di una serie di campi sparsi in lungo e in largo per la regione. Ognuno di essi dovrà avere la sua peculiarità e puntare su di una qualità ben precisa di piante da frutto. Un progetto ambizioso ma fortemente concreto che racchiude un lungo lavoro certosino. Lavoro di ricerca, selezione, catalogazione e preservazione di oltre 400 varietà  presenti su tutto il territorio locale. Dall’alto al basso Molise

Archeologia - Campo Madre
l’ingresso del primo campo madre

Al servizio della biodiversità

Il dottor Michele Tanno ed i suoi più stretti collaboratori, che a tutti gli effetti potremmo definire come degli archeologi della biodiversità, sono riusciti a trovare e scovare alcune qualità che rischiavano seriamente di essere perse per sempre. Poiché su tutto il territorio molisano erano presenti solo alcune esemplari o in alcuni casi si è trovato un solo singolo ed ultimo superstite. Grazie alla professionalità di Michele Tanno e alla “archeologia” e ad alcune segnalazioni fatte da agricoltori e persone anziane si è riusciti a recuperare queste preziosità. Una vastità e varietà di frutti molisani doc. 74 varietà di mele, 94 qualità di pere e 5 qualità di sorbo. Varietà cosi smisurata che ha di fatto meravigliato tutti coloro che hanno preso parte all’inaugurazione del campo madre di Campochiaro

Archeologia - Piantina
L’archeologia si realizza anche sui campi agricoli ultima modifica: 2019-09-18T13:50:59+02:00 da Stefano Venditti
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