INTERVISTE ITINERARI

Mappa digitale, Campobasso sotto una nuova veste

Cropped Panoramica Della Collina Monforte.jpg

La città non è solo l’insieme delle strade, dei palazzi, delle piazze e dei negozi, ma molto di più: è quell’insieme di luoghi nei quali le persone s’incontrano, condividono tempo, esperienze, attività, costruiscono e sperimentano la relazione. La città è quello spazio di senso abitato da una comunità, che continuamente ne scrive e riscrive la storia. Mappare una città, attraverso gli occhi dei giovani, significa, dunque, comprendere quale idea essi hanno dei luoghi e degli spazi che la compongono. Quali di questi sono fisicamente accessibili, quali no. Quali sono quelli dove trascorrerei del tempo, da solo, o insieme a degli amici, o perché un luogo anziché un altro. Come? Attraverso la mappa digitale

Cosa vuol dire mappa digitale

“L’intento di “mappare per ripensare la città / pensare per rimappare la città” è quello di iniziare una mappa digitale di Campobasso. I giovani sarranno gli attori principali. Per cominciare quest’opera a lungo termine, si è pensato di chiedere ad un gruppo di minimo 6 e massimo 12 ragazze e ragazzi dai 16 anni in su, di trascorrere due ore nel centro di Campobasso. Per discutere del senso dell’iniziativa, a cosa serve una mappa digitale della città e quanto tempo ci vorrà per portarla a termine, attraverso quali strumenti. Attivarsi, dividendosi in gruppi, per trascorrere un’ora nel centro di Campobasso a scattare foto di luoghi e spazi, utilizzando gli smartphones. Occorrerà dare ai luoghi ed agli spazi fotografati un voto, in base a tre caratteristiche. Accessibilità fisica, comfort, posizione. Si tornerà poi alla base, il Mercato Coperto, per condividere sensazioni sull’esperienza per poi accordarsi sulle modalità d’invio del materiale.

Mappa digitale - Panoramica Della città di Campobasso
una veduta del capoluogo di regione

La seconda fase della mappa digitale

In base ai voti, “Il Terzo Nascosto” prenderà l’impegno di iniziare la “Mappa digitale di Campobasso”, utilizzando proprio le fotografie scattate dalle ragazze e dai ragazzi e valutando gli spazi ed i luoghi in base ai voti assegnati da loro. A cosa serve tutto questo? Mappando i luoghi accessibili fisicamente facciamo un favore a tutta la città: evidenziamo quali sono i luoghi centrali difficilmente raggiungibili, soprattutto da chi ha difficoltà motorie, e ne parleremo con le istituzioni locali per chiedere un intervento: è giusto che ciascuno possa liberamente muoversi nella città in cui vive. Iniziare una mappa digitale della città, per offrirla ai cittadini e per poterla usare noi stessi. Ancora non ne esiste una o, almeno, una così personalizzata. Capire quali sono i luoghi e gli spazi che non piacciono, o piacciono, alle ragazze ed ai ragazzi e capire perché.

Mappa digitale - immagine di Gino Calabrese (1)
immagine del centro di Campobasso

Quando e dove

Perché per fare progetti, proporre idee ed intervenire sulla città per migliorarne la condizione, occorre conoscere in che stato è; solo un’analisi dei bisogni, dei punti forti e dei punti deboli, ci potrà aiutare, in seguito, a proporre le nostre idee per migliorare la vivibilità di Campobasso. Perché, quando si parla di giovani, è giusto che siano essi a prendere l’iniziativa, da protagonisti principali, non da co-protagonisti. Vi aspettiamo alle ore 17:00 di mercoledì 24 luglio, di fronte al Mercato Coperto di Campobasso. Vi occorre solo lo smartphone! In due ore inizieremo, insieme, la prima mappa digitale di Campobasso, con gli occhi dei giovani. La partecipazione è gratuita!

Mappa digitale - Veduta Del Centro Murattiano Di Campobasso
una vedita panoramica dall’alto di Campobasso

Il progetto de “Il Terzo Nascosto”

Per “laboratorio di rigenerazione urbana”, dedicato principalmente ai giovani, io, Gianmarco e Daniele, gli altri due fondatori intendiamo un luogo, quindi un’entità socio-culturale, non semplicemente uno spazio, nel quale giovani e giovani adulti possano incontrarsi, stare insieme e, soprattutto, fare insieme: formarsi, dedicarsi alla produzione culturale ed all’innovazione sociale. In sostanza, lo pensiamo con un luogo aperto alla creatività in funzione della collettività, del Bene Comune; un luogo di pratiche, non di sole teorie; un luogo dove i portatori di cambiamento possano dedicarsi, insieme, a coltivare i propri talenti, innescando – se Dio vuole! – processi lavorativi – ha concluso Massimiliano Muzio uno dei fondatori e promotori dell’iniziativa –“.

Mappa digitale -Locandine Mappe Digitali
locandina evento del 24 luglio
Stefano Venditti

Autore: Stefano Venditti

Stefano Venditti nasce a Campobasso il 01/11/1973. La passione per la scrittura e per il giornalismo matura già in tenera età quando alle scuole medie, al Convitto Nazionale “Mario Pagano”, diventa direttore del giornalino scolastico “Mare Nostrum”. Crescendo il suo desiderio di scrivere e di raccontare storie inedite aumenta e decide di improntare il suo percorso professionale proprio al mondo del giornalismo e della comunicazione frequentando anche corsi e master specialistici a Roma e Milano sia nel campo dell’informazione religiosa, sia sportiva, anche televisiva, sia di web journalism. Dal 1997 svolge la professione di giornalista e di addetto stampa e nel 2000 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti del Molise nella sezione pubblicisti. Proprio per aumentare il proprio bagaglio culturale compie esperienza in tutti i campi della comunicazione e del giornalismo: quotidiani, settimanali, mensili, radio, tv, internet, web tv e dirige varie testate ed uffici stampa. Il periodo più formante a livello professionale lo svolge all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo” di Campobasso e nell’ufficio stampa del Cip Molise. Ma la sua vera passione è lo scrivere soprattutto di notizie che spesso non trovano il meritato risalto sugli organi di stampa. La sua aspirazione lo porta anche a tenere lezioni di giornalismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Campobasso e alla creazione di diversi giornali scolastici con il progetto “Newsparer game”, ma anche all’interno di programmi formativi di alcune associazioni di volontariato campobassane. E’ stato anche relatore di alcuni seminari sullo sport paralimpico della formazione continua promossi ed organizzati dall’ODG del Molise. Dal mese di giugno del 2018, con la moglie Maria e il figlio Marco, si è trasferito in Emilia Romagna per trovare nuovi stimoli e per allargare il proprio orizzonte professionale
Mappa digitale, Campobasso sotto una nuova veste ultima modifica: 2019-07-20T16:17:23+02:00 da Stefano Venditti

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