ARTE EDIFICI STORICI

Il teatro Savoia grande palcoscenico della cultura

i palchi di un teatro

Veduta della platea e dei palchi di un teatro

“Totus mundus agit histrionem” il motto riportato sulla bandiera del Globe Theatre di Londra, il teatro in cui recitò la compagnia di William Shakespeare. È il mondo che crea l’attore, tutto il mondo recita: anche Campobasso ha il suo palcoscenico dove gli uomini e le donne recitano la propria parte. La storia del Teatro Savoia di Campobasso ha attraversato diverse epoche che ne hanno visto mutare la struttura, le dimensioni e la denominazione.

Cambiano le scene, lo spettacolo deve continuare

Il Teatro Margherita, collocato nella prima espansione ottocentesca della città di Campobasso, immediatamente fuori la cinta muraria medioevale, fu inaugurato il 20 novembre 1894. L’edificio in legno con rivestimento a mattoni e stucchi, fu costruito su iniziativa privata, in sostituzione del Teatro Gammieri. Distrutto da un incendio e dedicato al compositore campobassano Erennio Gammieri, all’epoca maestro concertatore al Teatro imperiale di Pietroburgo.
Sullo stesso suolo concesso gratuitamente dal comune fu costruito il Teatro Sociale inaugurato il 3 aprile 1926 con la rappresentazione della Tosca. Al suo interno gli affreschi di Arnaldo de Lisio di Castelbottaccio, le vetrate dalla ditta Giovanni Vincenzo e figli di Baranello, i lavori in ferro battuto della famiglia Tucci di Campobasso. Divenuto di proprietà di Raffaele Colitti, mutò ancora una volta la denominazione in Teatro Savoia.

Teatro Savoia - Sipario

Il restauro del Teatro Savoia

Nel 1993 l’Amministrazione Provinciale ha acquistato l’edificio ed ha avviato una graduale operazione di restauro che ha restituito alla città il Teatro Savoia in qualità di struttura al servizio della collettività. Per soddisfare le aspettative degli spettatori, avvenimenti ed eventi sempre più professionali e di grande rilievo culturale hanno caratterizzato le stagioni teatrali e musicali di quegli anni.
Il clou con l’inaugurazione del 25 marzo 2002 alla presenza del Presidente della Repubblica Ciampi con il concerto eseguito dall’Orchestra Sinfonica del Molise.

Teatro Savoia - Flauto traverso impugnato da mani

L’intervento progettuale è stato mirato a salvaguardare tutto ciò che della struttura era originario. Con caratteristiche tipiche del teatro all’italiana, riorganizzando sia gli spazi per gli addetti ai lavori che quelli di scena per un utilizzo funzionale. La tipologia del teatro è quella classica denominata “all’italiana”, con platea a ferro di cavallo intorno a cui si sviluppano quattro ordini di palchi. La versatilità della sala è garantita da un meccanismo idraulico in grado di sollevare la platea fino al livello del palcoscenico. Lo spostamento delle scene in posizione centrale consente di allestire rappresentazioni a platee contrapposte. Confermata l’impostazione classica anche per il golfo mistico, eliminando una parte di proscenio si ottiene lo spazio per ospitare gli orchestrali

Teatro Savoia - Platea

Affreschi e decori

Le superfici coinvolte dal restauro hanno riguardato i dipinti e gli stucchi del Foyer, i soffitti dipinti da Arnaldo de Lisio nel 1925. I quattro ordini di palchetti decorati con stucchi dorati, i pilastri con gli angioletti nella parte terminale, i sottopalchi e l’arco scenico.
L’intervento ha avuto finalità conservative. Inoltre si è cercato di recuperare il più possibile l’aspetto estetico del teatro, che al momento dell’intervento sembrava compromesso. Per favorire il recupero dell’intero stabile, ci si è avvalsi di una ricerca fotografica dal Fondo Trombetta, propedeutica alla conoscenza dello stato originario dell’opera e consentire di poter operare in modo mirato.

Gianluca Praitano

Stefano Venditti

Autore: Stefano Venditti

Stefano Venditti nasce a Campobasso il 01/11/1973. La passione per la scrittura e per il giornalismo matura già in tenera età quando alle scuole medie, al Convitto Nazionale “Mario Pagano”, diventa direttore del giornalino scolastico “Mare Nostrum”. Crescendo il suo desiderio di scrivere e di raccontare storie inedite aumenta e decide di improntare il suo percorso professionale proprio al mondo del giornalismo e della comunicazione frequentando anche corsi e master specialistici a Roma e Milano sia nel campo dell’informazione religiosa, sia sportiva, anche televisiva, sia di web journalism. Dal 1997 svolge la professione di giornalista e di addetto stampa e nel 2000 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti del Molise nella sezione pubblicisti. Proprio per aumentare il proprio bagaglio culturale compie esperienza in tutti i campi della comunicazione e del giornalismo: quotidiani, settimanali, mensili, radio, tv, internet, web tv e dirige varie testate ed uffici stampa. Il periodo più formante a livello professionale lo svolge all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo” di Campobasso e nell’ufficio stampa del Cip Molise. Ma la sua vera passione è lo scrivere soprattutto di notizie che spesso non trovano il meritato risalto sugli organi di stampa. La sua aspirazione lo porta anche a tenere lezioni di giornalismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Campobasso e alla creazione di diversi giornali scolastici con il progetto “Newsparer game”, ma anche all’interno di programmi formativi di alcune associazioni di volontariato campobassane. E’ stato anche relatore di alcuni seminari sullo sport paralimpico della formazione continua promossi ed organizzati dall’ODG del Molise. Dal mese di giugno del 2018, con la moglie Maria e il figlio Marco, si è trasferito in Emilia Romagna per trovare nuovi stimoli e per allargare il proprio orizzonte professionale
Il teatro Savoia grande palcoscenico della cultura ultima modifica: 2019-06-25T08:32:08+02:00 da Stefano Venditti

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