I CAMPOBASSANI RACCONTANO CAMPOBASSO

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CHIESE LO SAPEVI CHE

Unicum a Campobasso, chiesa nel palazzo comunale

Visione Generale

Tra le “chicche” che troverete a Campobasso c’è un unicum nel suo genere. Nella estrema destra di Palazzo San Giorgio infatti, palazzo comunale, troverete l’accesso ad una piccola chiesa. La chiesa di Santa Maria della Libera a cui i campobassani sono molto affezionati. Un piccolo gioiello e simbolo di fede incastonato nel palazzo comunale con un passato alquanto burrascoso. Una chiesa giunta ai nostri giorno solo grazie alla determinazione e alla devozione alla Madonna della Libera che ebbero i campobassani dell’epoca che si opposero all’abbattimento totale del luogo di culto.

Unicum, alcuni cenni storici

La chiesa della Libera costruita nel 1290, probabilmente dai Benedettini del monastero Beneventano di S. Sofia. La chiesa per un tempo lunghissimo, dal trecento all’ ottocento, è intitolata a San Pietro confessore, che poi è San Pietro Celestino. La chiesa che sorge a destra del palazzo comunale facendo corpo unico con il Municipio, è priva di qualunque segno nella facciata esterna che richiami ad un luogo sacrotranne che per l’iscrizione “Veniteadoremus”. La tradizione vuole che il monastero originario fosse costruito sul sito, dallo stesso San Pietro Celestino nel 1290. In seguito ampliato dal discepolo del santo, il beato Roberto da Salle. La chiesa, la cui facciata fu edificata nel 1320, fu gravemente colpita dal terremoto del 1805. Tra tante rovine rimase illeso soltanto il muro in cui era la nicchia della statuetta della Vergine. Fonte (http://www.discepolegesueucaristico.org/campobasso/)

Unicum, una storia molto travagliata

Una antichissima statua lignea, piuttosto piccola, cm.109 di altezza, dal corpo snello, dal collo lungo, dal viso ovale, dal sorriso dolce appena accennato. La statua ha le palme delle mani rivolte verso l’osservatore e su di esse e sul collo è disegnata una croce. L’altare maggiore attuale era uno dei tre appartenenti alla chiesa della Trinità, mentre l’altare originario di questa chiesa si trova adesso nella Cattedrale Nel 1809 il governo soppresse l’ordine dei Celestini e confiscò tutti i loro beni. Così dopo seicento anni i Celestini furono costretti ad abbandonare il monastero. Nel 1811 il monastero cadde definitivamente e anche la chiesa. Il popolo volle riedificarla costruendo il campanile e un romitorio. Nel 1860 le leggi eversive tolsero nuovamente la chiesa e il monastero dove vi erano i frati cappuccini. Fonte (http://www.discepolegesueucaristico.org/campobasso/)

Unicum - Interno Santa Maria 1

Nel 1996 divenne centro Eucaristico

Il comune di Campobasso negli anni 1870-77, dopo aver abbattuto il conventino e la vecchia chiesa, vi edificò l’attuale Palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione cittadina. Sotto la pressione del popolo, le autorità del tempo, furono costrette a non cancellare del tutto la presenza della chiesa. L’estremo lato destro del nuovo palazzo San Giorgio destinato a chiesa che è quella giunta sino ai nostri giorni. L’ultimo suo rettore, Don Pasquale Pizzardi, d’intesa con l’arcivescovo di Campobasso-Bojano Mons. Ettore Di Filippo, trasformò tale chiesa in un centro Eucaristico, accogliendovi il 10 settembre 1996 le suore Discepole di Gesù eucaristico. Fonte (http://www.discepolegesueucaristico.org/campobasso/)

Unicum - Foto Madonna Della Libera
Unicum a Campobasso, chiesa nel palazzo comunale ultima modifica: 2020-07-10T10:00:00+02:00 da Stefano Venditti
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